Maledetto Dostoevskij -

    Atiq Rahimi

    Einaudi
    2012
    208 páginas
    6h 56m
    ISBN-13: 9788806210830

    Rassul ha deciso: ucciderà la vecchia usuraia che costringe la fidanzata a prostituirsi. Ma proprio quando abbassa l'ascia sulla testa della donna, è folgorato da un pensiero: sta replicando i gesti del protagonista di Delitto e castigo del suo amato Dostoevskij! Ma non siamo nella Russia dell'Ottocento, siamo nella Kabul di inizio anni Novanta, ancora scossa dagli ultimi fuochi della guerra civile tra comunisti e mujaheddin. Dando vita «al suo» Raskòlnikov, Atiq Rahimi si interroga sulla morale e la libertà in una società presa in ostaggio dalla giustizia tribale e dalla violenza di una guerra senza fine. Rassul, da poco tornato dall'Unione Sovietica, dove ha studiato e conosciuto le opere di Dostoevskij, vuole aiutare la sua ragazza: decide perciò di uccidere la vecchia usuraia che costringe Sophia a prostituirsi. Ma quando sta per abbassare l'ascia sulla testa della vecchia è folgorato da un'improvvisa consapevolezza: sta replicando le gesta di Raskòlnikov, il protagonista di Delitto e castigo ! Preso dal panico, si allontana dal cadavere e si dà alla fuga in una città resa allucinata e surreale dai tormenti della coscienza. Ma da chi sta fuggendo Rassul? La polizia sembra indifferente a risolvere un omicidio di cui, tra l'altro, è sparito il cadavere; mentre le autorità religiose, che finita la guerra con i sovietici stanno trasformando il paese in una teocrazia, arrivano al punto di giustificare il crimine. Ben presto Rassul si rende conto che lui è l'unico a cercare un castigo per il suo delitto, l'unico, cioè, a sottostare a una qualche legge, a conservare la memoria di un'etica in un paese in cui ogni legge, ogni etica, è sospesa, mistificata, violata. Una consapevolezza che nasce anche dalla lettura dei romanzi, e primi fra tutti quelli del «maledetto» Dostoevskij. Sarà proprio questa unicità di Rassul a dare scandalo, ad attirare addosso al giovane il risentimento della comunità fino a farne una sorta di capro espiatorio collettivo. Come sempre nei romanzi di Atiq Rahimi, il suo Afghanistan è un palcoscenico estremamente concreto, storico (che sia la Kabul dei mujaheddin o quella, dieci anni dopo, dei talebani in guerra con gli americani) e allo stesso tempo universale: il suo Afghanistan è, cioè, ogni paese, ogni epoca in cui la sospensione della legge lascia l'uomo e la sua libertà in balia di un potere né umano né libero.

    Edições (7)

    Ver mais
    • book cover
    • book cover
    • book cover
    • book cover
    • book cover

    Similares (6)

    Ver mais
    • book cover
    • book cover
    • book cover
    • book cover
    • book cover
    Resenhas (4)Ver mais
    Lido Lendo - Isa Vichi picture
    Lido Lendo - Isa Vichi05/06/2026Resenhou um livro
    4 (Muito bom)

    Inteligente, instigante!

    Já vou logo responder à pergunta mais perguntada: sim, precisa ler "Crime e Castigo" antes. Dito isso, vamos a este maravilhoso livrinho, que ficou mofando na minha "estante" por pelo menos 5 anos, mas agora foi! Eu já sabia que o afegão Rahimi escrevia bem pelo que li em "Terra e Cinzas", mas aqui em "Maldito Seja", ele superou todas as minhas expectativas, que já eram altas. O autor simplesmente consegue transpor o dilema de "Crime e Castigo" para o Afeganistão dos anos 1990, um país física e moralmente devastado após 10 anos de ocupação soviética e pelos conflitos internos de uma Guerra Civil. Um país onde as instituições já não existiam mais e a justiça não era feita, mesmo quando o protagonista Rassul quer ser castigado por um crime que assumidamente cometeu, ou seja, ele comete um crime e quer ser julgado, mas vive num mundo onde ninguém julga mais ninguém. Em "Crime e Castigo", Raskolnikov queria testar o mundo ao ultrapassar os limites morais. Aqui, Rassul, além do limite da moralidade, quer saber o que acontece quando não há ninguém para dizer que este limite foi ultrapassado. Assim como Raskolnikov, Rassul carrega uma culpa enorme, mas não consegue se livrar dela por não haver punição. Ele busca por sua redenção. Mas num país onde a única justiça é feita com violência pelas milícias, o crime de Rassul é o que menos importa. É uma leitura densa e incômoda e a normalização das mazelas de uma guerra consegue piorar bastante a sensação de impotência do leitor. Gostei demais dessa leitura. A escrita de Rahimi conversa muito comigo. Recomendo! #lidolendo #isavichi #lidolendo2026 #livros

    7 curtidas

    Estatísticas

    Avaliações

    3.8 / 32
    • 5 estrelas19%
    • 4 estrelas44%
    • 3 estrelas25%
    • 2 estrelas9%
    • 1 estrelas3%