Ruben ha quindici anni e vive in una grande villa con la nonna e la bisnonna. Le sue giornate trascorrono tranquille e un po’ noiose e la sua mente è del tutto sgombra da preoccupazioni: il ricco zio Isacco, che vive in America, provvede al suo sostentamento e lo ha anche nominato erede universale. Come spesso accade, però, basta poco a turbare una serenità che sembra inattaccabile: pochi istanti, un incidente sfortunato e Ruben si ritrova a fuggire su un treno in corsa… “La testa fra le nuvole” racconta proprio il caso e gli imprevisti, e ci mostra come la vita può condurci attraverso percorsi che non avevamo tracciato: l’obiettivo di Ruben è raggiungere l’America e invece finisce a fare da guida ad una grassa donna cieca. Ed ancora: si improvvisa stuntman, diventa il garçon de chambre del barone Aurelio e il giardiniere della signora Margy; poi si imbarca su un piroscafo a mezzo cargo e viene ingaggiato come lavapiatti, quindi promosso a barman. Insomma, contrariamente ad ogni plausibile previsione, un’esistenza banale si trasforma in un’avventura, e un tempo che sembrava diluito si fa vertiginoso. Così è la vita…
