Dove mettere l'apostrofo o la virgola, qual è il plurale di 'goccia' e 'grigia', come non confondere il congiuntivo col condizionale: questi sono alcuni dei cento dubbi e crucci che spesso bloccano, con la penna a mezz'aria e lo sguardo, chi desidera scrivere in un italiano decente. L'autore di questo libro non è un grammatico né un linguista, bensì un 'utente dell'alfabeto' che mette la sua esperienza d'insegnante e di giornalista a disposizione di altri 'utenti dell'alfabeto' per un breve viaggio d'istruzione nel continente, per molti ancora inesplorato, dell'italiano. Una lingua che, chi è appena uscito dal tunnel del dialetto, affronta come la prima lingua straniera della sua vita. Va subito detto che le molte regole e le moltissime eccezioni contenute nelle pagine seguenti non vanno considerate con rigore matematico, perché da una parte lo scrivere tiene più dell'arte che della scienza, dall'altra la lingua è una realtà in continuo divenire, dove due più due non sempre fanno quattro. Per addolcire l'arcigna materia, l'autore ha usato uno stile semplice, piano, narrativo. Sostituendo all'antico babau scolastico una grammatica dal volto umano, senza incubi e senza cavilli, egli spera (o s'illude?) di catturare l'attenzione di chi, regole ed eccezioni, non le ha mai studiate, oppure le ha dimenticate. Lo conforta in questo l'opinione del Tarso, che nel primo canto della 'Gerusalemme liberata' scrive: 'Sai che là corre il mondo ove più versi / di sue dolcezze il lusinghier Parnaso, / e che 'l vero condito in molli versi / i più schivi allettando ha persuaso. / Così a l'egro fanciul porgiamo aspersi / di soavi licor gli orli del vaso: / succhi amari ingannato intanto ei beve, / e da l'inganno suo vita riceve'.
Impariamo l'italiano -
Cesare Marchi
Biblioteca Universale Rizzoli
1990
212 páginas
7h 4m
ISBN-11: 88171151134
Estatísticas
Avaliações
4 / 1- 5 estrelas0%
- 4 estrelas100%
- 3 estrelas0%
- 2 estrelas0%
- 1 estrelas0%