La vicenda è autobiografica: Levi, confinato durante il fascismo in un piccolo paese della Lucania, viene a contatto con la miseria profonda di quella parte oscura e dolente d’Italia rimasta sepolta per millenni sotto il peso dell’ingiustizia sociale e dell’indifferenza politica. È l’Italia dei contadini del Mezzogiorno, di una popolazione che vive ai margini della storia e per la quale lo stesso messaggio di Cristo sembra ancora di là da venire. Nasce cosi, dal rapporto continuo e vibrante tra il mondo interiore dell’artista e il mondo paziente e antichissimo di quella gente primitiva, un racconto che è come un viaggio al principio del tempo, alla scoperta di una diversa civiltà.
