Il Novantatré costituisce un atto di fede nel buon diritto della rivoluzione. Dalla voce dei protagonisti, il marchese di Lantenac: l’uomo del re e dell’onore antico; il rappresentante del popolo Cimourdain: genio austero e implacabile della Rivoluzione e il nobile Gauvain: aristocratico nipote di Lantenac, passato alla causa popolare, si racconta la drammatica vicenda che si svolge durante la Rivoluzione Francese. La Convenzione, la ghigliottina, la Vandea raccontate e indagate nel più intimo dei pensieri, personaggi contrastanti ma che racchiudono ciò che è stato il 1793. Sullo sfondo del grande dramma collettivo e personale, quella folla di “coscienze”, di “spiriti in preda al vento” che hanno cambiato la Francia e il mondo. Ma è la Torgue, la fosca torre medievale presa d’assalto dall’esercito repubblicano inviato a schiacciare la rivolta vandeana, il perno di questa formidabile raffigurazione dalle tinte infuocate, in cui buoni e cattivi, torto e ragione sono mossi da qualcosa che li trascende, l’“enigma della Storia”. ==== https://it.m.wikipedia.org/w/index.php?title=Guerre_di_Vandea https://it.m.wikipedia.org/wiki/Novantatré_(romanzo) L'opera tratta di un particolare momento della Rivoluzione francese: il Terrore e nello specifico le Guerre di Vandea. L'intenzione dello scrittore era di creare una trilogia di libri concernenti la Rivoluzione francese, e questo romanzo doveva rappresentare il primo volume. È diviso in tre parti, non sempre in ordine cronologico; ciascuna parte racconta una storia diversa, per dare così ogni volta un diverso punto di vista della Rivoluzione.
Novantatré - Quatrevingt-treize
Victor Hugo
Mondadori
1995
448 páginas
14h 56m
ISBN-13: 9788804393443
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