Un poeta di oggi, consegnato al silenzio nella babele assordante del mondo, riporta in vita voci e storie: dal ceppo degli archibugieri del 600 fino al nonno e al padre, Paolo Fabrizio Iacuzzi gioca con la storia personale e collettiva come un apprendista stregone, nuovo Prometeo armato solo di parole, tra la malinconia e il riso, il male e il bene riporta in vita i morti mettendoli in relazione con i vivi, per sottrarli al silenzio senza tuttavia violarneil mistero.Comica e tragica al tempo stesso, la lingua si piega a rappresentare il male, soprattutto quello più bizzarro, perché si nasconde negli organi vitali del corpo e non dà segni evidenti di vita ma è diventato un virale doppio damore; entra dentro ogni corpo, in una ricerca continua dellorigine della malattia e della sua possibile guarigione.Uno dopo laltro, i versi compongono una sorta di autobiopsia personale e collettiva nel tentativo di consegnare alleternità se stessi e gli altri.
Consegnati al silenzio
Paolo Fabrizio Iacuzzi
Bompiani
2020
138 páginas
4h 36m
ISBN-13: 9788858787380
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