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    In Principio Era Il Male - Prime Evil

    Stephen King, Clive Barker, Peter Straub, Ramsay Campbell, Whitley Strieber, e Altri, AA. VV., Douglas E. Winter

    [Milano] Oscar Mondadori Editore
    1994
    346 páginas
    11h 32m
    ISBN-13: 9788804388739
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    Titolo: In principio era il Male / Editore: Oscar Mondadori Autore: AA. VV. (tra cui Stephen King, Clive Barker, Whitley Strieber, Ramsey Campbell) Premessa: la traduzione italiana del titolo di questa raccolta di racconti è la stessa di quella originale (Prime Evil, classe 1988) e qui di male ce n’è davvero tanto e di alta qualità! Non solo perché gli scrittori interpellati sono tutti nomi famosi nel campo della letteratura dell’orrore (basterebbe citare Stephen King e Ramsey Campbell su tutti, ma ce n’è di più per il lettore appassionato del genere), ma soprattutto perché le storie sono di diverso tipo esulando in molti casi dai temi tipici del genere horror - tranquilli, ci sono comunque anche le trame classiche qua e là! Si comincia subito benissimo con uno dei migliori parti brevi del Re dell’horror - Stephen King appunto - che con Il succhiatore volante apre le danze su una storia di vampiri piena di sangue e ironia in cui addirittura si autocita. Da queste pagine mi piace ricordare anche la versione filmica del 1997 (diretta da Mark Pavia) veramente ben riuscita. A seguire Paul Hazel e Dennis Etchison ci portano sul set per giocare con gli effetti speciali. Godibili. Dopo questi racconti più corti arriva un’altra chicca del libro (e che da sola ne vale l’acquisto): un inedito di Clive Barker - Addio al passato. Uno di quei racconti che starebbero benissimo tra le pagine dei 2 (e non 6, come sono invece usciti in Italia) volumi chiamati Libri di sangue e che invece è stato tenuto per questa raccolta e da noi si trova solo in questa edizione che ormai esclusivamente nell’usato a 5 euro si può rimediare: non è un affare? Sino a qui si sono toccati temi comunque abbastanza classici per il genere come zombie, vampiri e babau. Adesso si passa al cibo, con un testo di Thomas Tessier, e poi un racconto che ha lo stesso titolo del più famoso Il grande dio Pan di Arthur Machen, qui però lo scritto è di M. John Harrison e tratta di fantasmi e non di demoni agresti. David Morrell ci riporta con un racconto più lungo all’alienazione dell’artista (il pittore protagonista Van Dorn potrebbe essere ispirato ad un personaggio realmente esistito, una sorta di Van Gogh) e poi arriva Peter Straub con Il ginepro, un’altra grande penna americana che qui inquieta con una storia di pedofilia dai contorni sfumati che si dipana in un vecchio cinema. Il titolo si coglie solo verso il finale. Di nuovo una storia che si delinea lentamente tra cadaveri e ricordi è quella di Charles L. Grant che lascia spazio poi a Thomas Ligotti con la vita della scrittrice alcolizzata Alice che finalmente incontra i personaggi che l’hanno resa ricca, ma che questa volta la renderanno ben meno felice, anzi si riprenderanno proprio tutto. Questa è L’ultima avventura di Alice. Ramsey Campbell, un simpatico vecchietto inglese con madre schizofrenica divenuto tra i principali scrittori horror della letteratura mondiale, ci fa fare la conoscenza con una persona che potrebbe essere in ognuno di noi quando ci troviamo vessati e incompresi e pensiamo: “ma io valgo molto più di loro, perché nessuno mi capisce!?!?” Anche qui il titolo è eloquente: Imparerete a conoscermi. Gli ultimi due racconti meritano menzione a parte per la delicatezza con cui descrivono la trama. In La piscina, Whitley Strieber spiega l’arrivo di un'invasione aliena sul nostro pianeta attraverso il sacrificio dei nostri figli. Pura poesia che terrorizzerà quanti di voi avranno un bambino, anche senza la piscina! Whitley Strieber è famoso alle orecchie degli ascoltatori di Gothic per aver scritto il romanzo (The hunger, mai tradotto da noi) su cui è basato il film Miriam si sveglia a mezzanotte (regia di Tony Scott, con David Bowie, 1983) nelle cui scene iniziali si esibiscono live i Bauhaus. L’ultimo racconto, forse il più lungo, ancora una volta non è puramente horror ma mischia il paranormale con la malvagità umana in guerra. La nemesi delle tenebre descrive la condanna che pesa su dei soldati americani per gli omicidi commessi senza rispetto per gli spiriti, le culture, la vita, l’amicizia e l'onore. Nonostante si muova lentamente sino alla fine, questo racconto risulta il più incisivo e credibile. Insomma, una lettura consigliata a chi ama il genere, ma soprattutto a chi non lo ama. Infatti molta psicologia tempra queste pagine e bisogna leggere con concentrazione storie dell’orrore che di solito vengono liquidate come semplice intrattenimento da poco prezzo: questo libro in 346 pagine grida chiaramente che l’horror non è letteratura per sempliciotti e di questo dovremmo ringraziare! ==== https://www.gothicworld.it/webzine/recensioni/libri/1109-in-principio-era-il-male

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