Si tratta di una antologia tra le meno diffuse nel nostro mercato, anzi a oggi risulta l’edizione Fanucci l’unica del mercato italiano. Senza dubbio non è tra le opere migliori del Ciclo della Cultura, il quarto in ordine di pubblicazione, e in generale come antologia offre alcuni spunti interessanti. Stato dell'arte - BanksNello Stato dell’arte l’autore racconta l’impatto di alcuni membri di una delle astronavi della Cultura, sempre dal carattere bizzarro e dal nome simpatico come Arbitraria, e la civiltà terrestre. Si replica un cliché molto diffuso tra alieni super civilizzati, dove civiltà vuol dire superiorità morale, un certo “luccichio della argenteria” come potremmo difinirlo e la sporcizia della nostra presunta superiorità. È in realtà un escamotage per un lungo confronto tra Linter, che decide di abbandonare l’astronave per immergersi nella vita dei terrestri, di cui apprezza le potenzialità, e Diziet che non vede altro che un pianeta lontano dai progressi della Cultura. Il vero cuore della short novel è proprio in questo confronto e nelle scelte che i personaggi dovranno fare. Il testo è ricco di dialoghi dove le due posizioni non si conciliano, ma consentono al lettore di riflettere. L’intera storia è ambientata nel 1977 e pubblicata poi nel 1989. Due anni estremamente particolari e difficili per la storia terrestre... ==== https://www.dibbuk.it/lo-stato-dell-arte/
