È il testo base, in cui è contenuta, in sedici capitoli, la storia d’un contadino ateniese, chiamato Diceòpoli, e della sua famiglia. I fatti sono immaginari, ma collocati in un contesto storico ben preciso: dall’autunno del 432 alla primavera del 431 a.C. La storia principia con la vita in campagna, ma è intrecciata con racconti mitologici e inframmezzata dalla narrazione delle grandi battaglie delle guerre persiane, fondate sul resoconto erodoteo, e apre gradualmente la strada per l’accesso ai testi originali di Erodoto, Platone e Tucidide, che costituiscono il grosso del secondo volume, [Athènaze II]. Al principio le frasi sono estremamente semplici e la struttura è sempre paratattica; a mano a mano che si procede, l’ipotassi aumenta, s’introducono nuove forme, nuove strutture e nuovi vocaboli, ripetendo contemporaneamente ciò ch’è stato studiato nei capitoli precedenti, finché non venga acquisito e interiorizzato.