In Paradiso non c'è diritto, ma solo assoluta giustizia (che, nel Paradiso cristiano, coincide con l'amore). Nemmeno all'Inferno c'è diritto, ma solo assoluta giustizia (l'entità della giusta pena è garantita da quel giudice infernale che per Dante è Minosse). Sulla terra, invece, non c'è mai assoluta giustizia, ma solo diritto. Questa scissione, che Kant ha teorizzato come insuperabile, dà al diritto l'instabilità che tutti conosciamo e lo pone all'affannosa ricerca di un fondamento. Tradizionalmente, almeno fino all'avvento del giusnaturalismo moderno, questo fondamento aveva un carattere religioso. Di qui, fino ad epoche molto recenti, il costante riferimento nel linguaggio giuridico a Dio, sia nel diritto privato che nel diritto penale, sia nel diritto pubblico che nel diritto processuale. Riuscirà il diritto a trovare un fondamento non arbitrario in un'epoca di compiuta secolarizzazione?
Diritto e religione
Francesco D'Agostino
Aracne
2013
164 páginas
5h 28m
ISBN-13: 9788854862265
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