Nem 1921 un emigrante italiano, anarchico, "volò" da una finestra del palazzo della polizia di New York. Dopo perizie e controperizie, inchieste e controinchieste, sostenute da un vasto movimento di opinione pubblica, emerse che l'anarchico non si era suicidato, ma era stato assassinato dai polizzioti nel corso degli interrogatori. È questo l'episodio da cui prende avvio il testo teatrale che qui presentiamo. Il richiamo alla fine di Pinelli e alle varie fasi della "strage di Stato" era chiaro: a metà fra la cronaca e la discussione politica, lo spettacolo - replicato centinaia di volte, a partire dal dicembre 1970 - venne presto ad assumere un importante ruolo di controinformazione, pur senza perdere nulla della sua vivacità scenica.

